Slide note oltre i confini festival 2021 AMICI DEL QUARTETTO QUARTETTI RETE

Note Oltre i Confini festival 2021

Il progetto, naturale evoluzione dell’esperienza maturata con le puntate di Musica da camera con vista, è frutto della collaborazione tra Associazione Amici del Quartetto “Guido A. Borciani”, Associazione Marco Budano, Gioventù musicale d’Italia e Associazione musicAdesso.
Si articola in quattro fine settimana, da maggio a settembre, corrispondenti a quattro poli territoriali differenti per caratteristiche storico-culturali ed economico-sociali.
Partecipando ad una giornata del Festival potrete ascoltare concerti, seguire visite guidate, conferenze e lezioni-concerto, riposarvi con gli intermezzi musicali. Incontrerete storici, scienziati, musicologi, compositori, attori e, soprattutto, gli interpreti.
Nella sua prima edizione il Festival prende spunto dall’età dell’Illuminismo, ad essa, col titolo La musica dell’Illuminismo? Haydn, Mozart, Beethoven, dedica il secondo fine settimana, chiedendosi se e in che modo le idee dei Lumi trovino espressione (forse una delle più alte espressioni) nell’arte musicale. Il tema viene declinato, nei vari appuntamenti del festival, secondo diverse suggestioni: il confronto tra Il nuovo e l’antico, intesi come punti cardinali dell’esperienza umana di ogni artista; le Rivoluzioni, che come sempre sono un’opportunità e un grande caos; La nascita del quartetto, ovvero un semplice fatto storico, almeno apparentemente, che invece imprime una svolta radicale alla storia della musica.
Le sedi individuate valorizzano luoghi di pregio del territorio, caratterizzati da dimensioni di ascolto adeguate alla pratica della musica da camera; non mancherà, tuttavia, l’ occasione per provare a ricontestualizzare il repertorio classico in uno spazio industriale della nostra contemporaneità.

Direzione artistica: Alice Baccalini, Giovanni Bietti, Giorgio Casati

Il titolo Note oltre i confini si può interpretare in diversi modi: da una parte si riferisce naturalmente ai confini geografici, quelli che separano le due province emiliane nelle quali si svolgono, di volta in volta, gli eventi musicali e culturali in programma. (Inutile dire che in questo momento l’idea di oltrepassare i confini fisici suona particolarmente gradita alle nostre orecchie). Ma il nome del Festival allude, allo stesso tempo, anche ai confini più specificamente musicali: all’idea di superare le barriere che separano diversi generi e diverse epoche, di far dialogare tra loro musica d’intrattenimento e musica colta, musica antica e moderna, musica “classica” e “contemporanea”. Perfino gli spazi riservati all’esecuzione musicale diventano permeabili, eliminando confini e chiusure tradizionali: ci saranno appuntamenti all’aperto che recuperano l’antica funzione di alcuni repertori musicali e concerti realizzati in luoghi insoliti, che fanno risuonare ambienti non pensati per i suoni strumentali o vocali.
Infine, non meno importante, l’intento del Festival è quello di abbattere i confini tra tipi diversi di pubblico, di rendere la musica “colta” accessibile a tutti: per realizzare questo obiettivo ambizioso il programma riserva – attraverso la formula, tra l’altro, della Lezione-concerto – un ruolo straordinariamente ampio al dialogo e al contatto diretto tra gli interpreti e gli ascoltatori; uno scambio che vorremmo tornasse a far parte, il prima possibile, della nostra quotidianità.

Uno spazio specifico è volutamente riservato ai musicisti che ebbero un rapporto stretto con l’Emilia, per nascita (Giuseppe Verdi, il grande compositore modenese Orazio Vecchi), o per averci lavorato e soggiornato (Mozart, Rossini). Note oltre i confini rende poi un dovuto omaggio a Josquin Desprez, Princeps musicorum rinascimentale, che visse e lavorò a Ferrara all’inizio del Sedicesimo secolo e morì cinquecento anni fa, nel 1521: un anno dopo la morte di Raffaello, due anni dopo quella di Leonardo. Martin Lutero diceva che “Josquin è il padrone delle note: loro fanno ciò che lui vuole, mentre gli altri compositori devono obbedire a ciò che vogliono le note”.
La musica dell’età dell’Illuminismo attraversa i quattro ampi week-end nei quali si articola la programmazione: l’intento è cercare di capire meglio in che modo la musica di quell’epoca, o forse l’ideologia che porta con sé, abbia cambiato per sempre la nostra considerazione dell’arte. All’inizio dell’Ottocento i pensatori e i filosofi tedeschi si chiedono addirittura se la musica non sia, al contrario di ciò che si pensava in precedenza, la più pura delle arti, un aspetto che naturalmente fa nascere nuove domande: è un’arte immortale, che si svolge nel tempo ma che ci trasporta in una dimensione atemporale? Ma allora come conciliare questa concezione con quella illuminista che ritiene l’arte in grado di cambiare il mondo? Con l’idea dell’arte come incontro, come riconoscimento dell’altro, come dialogo attraverso i suoni? I quattro week-end del festival sono attraversati da queste domande, che forse evocano una visione persino esagerata del potere della musica ma che comunque ci aiutano a prendere coscienza delle potenzialità insite in quei suoni che, nella vita di tutti i giorni, ci sembrano troppo spesso un semplice sottofondo.

Il primo fine settimana è incentrato sul dialogo tra Il nuovo e l’antico, un voluto e doveroso omaggio a Mario Messinis e alla straordinaria storia di Bologna Festival. L’intento è quello di mostrare come la musica rinascimentale di Josquin parli con quella recentissima di Ligeti o Haas, o come domande fondamentali poste da un artista barocco o romantico trovino risposta nelle opere di qualcuno vissuto cent’anni più tardi. Le musiche, i linguaggi, le forme, gli strumenti musicali dialogano tra loro attraverso i secoli: nelle sue composizioni, per esempio, Beethoven (nato nel 1770) si rivolge spesso a Bach (morto nel 1750), e Brahms interroga Beethoven, che era morto sei anni prima della sua nascita. Ma la cosa più sorprendente – uno dei felici paradossi della musica, arte che si svolge attraverso il tempo, organizzandolo e modificandone la densità e la percezione – è il fatto che il dialogo spesso si svolge anche in senso inverso: attraverso Beethoven capiamo meglio Bach, così come Brahms ci aiuta a comprendere più a fondo le opere dei suoi predecessori. Ciò che rende sempre viva la grande musica, in ogni epoca, è proprio la sua capacità di continuare a rispondere alle domande che le vengono poste, di arricchire progressivamente i propri significati, di offrirsi sempre come un prezioso strumento di interpretazione del mondo circostante.

Nel secondo week-end l’argomento offerto al pubblico è La musica dell’Illuminismo? Haydn, Mozart, Beethoven. Non c’è nulla di nuovo nel proporre le composizioni dei tre grandi Viennesi, che costituiscono l’ossatura portante della maggior parte delle stagioni concertistiche in tutto il mondo; meno usuale è invece l’idea di esplorare il loro “sguardo illuminista”, di chiedersi se e come Haydn, Mozart e Beethoven abbiano dato vita nelle loro composizioni agli ideali e alle aspirazioni dei Lumi. Molte composizioni dei tre Classici Viennesi sono esplicitamente organizzate come un percorso dal buio alla luce, ossia – metaforicamente – dalle tenebre dell’ignoranza e dell’oppressione alla luce della conoscenza e della libertà. Il loro intento, dichiarato, è quello di destare l’intelligenza dell’ascoltatore, aprire la mente attraverso la musica. Un obiettivo quanto mai attuale, in un’epoca poco razionale – e forse poco interessata a stimolare l’intelligenza e la riflessione – come la nostra. Senza dubbio, questo è uno dei motivi della straordinaria attualità della loro musica, che a distanza di due secoli non è invecchiata di un giorno e continua a trasmetterci il suo potentissimo messaggio di umanità e di bellezza.

Il terzo week-end affronta un tema molto ampio: le rivoluzioni, intese tanto come momenti di svolta politica e sociale quanto come gesto puramente artistico, l’innovazione “rivoluzionaria” di un grande compositore. Chiaramente il riferimento va all’epoca della Rivoluzione francese ma ancora più alla Rivoluzione industriale, con la quale nascono il diritto d’autore, una nuova editoria musicale, gli strumenti che siamo abituati a considerare “classici” – tra i quali in particolare il pianoforte – e, soprattutto, la professione moderna del compositore, libero di seguire la propria ispirazione (o soggetto alle leggi del mercato? “Oggi le idee si vendono come merci”, scriveva Adam Smith…). La vastità del tema permette però di spaziare, prendendo in esame di volta in volta la rivoluzione estetica e concettuale che portò la musica dalle sale private dei palazzi nobiliari ai teatri e alle sale da concerto pubbliche, il complesso rapporto tra l’artista e la società (la storia ci insegna per esempio che proprio nei periodi rivoluzionari l’arte vive fasi intense ma anche problematiche, cerca a volte di superare in un balzo vertiginoso gli eventi storici oppure di adattarvisi e di servirne gli scopi), o anche la visionarietà dell’ultimo Schubert, le cui composizioni tarde furono eseguite per la prima volta – e quindi comprese – solo molti anni dopo la morte.

L’ultimo fine settimana, infine, è dedicato a La nascita del quartetto, a quel periodo fertilissimo nel quale si formò lentamente, attraverso l’opera di musicisti italiani, mitteleuropei, francesi, il genere strumentale forse più nobile e più raffinato nella storia della musica colta occidentale. La nascita del quartetto è per certi versi enigmatica; prende piede, forse, dai virtuosi italiani che giravano per l’Europa, incrocia i viaggi italiani di Mozart, passa attraverso la sperimentazione di altri generi come il trio per archi, poi smette di guardare ai virtuosi e imbocca la via del dilettantismo musicale (ma nel senso più alto) e poi di nuovo, nel giro di pochi anni, tocca punte di estrema complessità. Per i Classici Viennesi il quartetto è il genere “privato” per eccellenza, destinato a raffinate cerchie di intenditori e non all’esecuzione pubblica (così Beethoven in una lettera, a proposito del proprio Quartetto op. 95) e proprio per questo è il campo espressivo nel quale il compositore può riversare le proprie idee più forti e originali. Il risultato di tale percorso, estremamente ramificato, è che per noi oggi il quartetto rappresenta appieno la grande, autentica vocazione dell’arte musicale: l’idea del dialogo e dello scambio, la capacità di ascoltare gli altri e di armonizzare la nostra voce con quella di chi abbiamo intorno.

La prenotazione per tutti gli eventi è obbligatoria e nominativa telefonando al 348 4419400 o al 320 3307033 o via mail a pozzi.anna47@gmail.com a partire dal 12 maggio per gli appuntamenti di giugno e luglio. Per quelli di settembre a partire dal 10 agosto, con gli stessi recapiti.
Le prenotazioni saranno accolte esclusivamente secondo l’ordine di arrivo ai recapiti indicati. Eventuali cambiamenti di date ed orari per cause di forza maggiore saranno comunicati via sms ai diretti interessati.
Dato il numero ridotto dei posti a seguito delle prevedibili disposizioni in materia sanitaria vi preghiamo di comunicare l’eventuale presenza di coniugi e conviventi per consentire la più ampia possibile accoglienza.

Ingressi
Lezioni-concerto e i concerti € 10.00 Ridotto € 5.00 per i soci di APS Amici del quartetto Guido A.Borciani e di Gioventù musicale-sede di Modena solo con prenotazione
“Note distillate” € 2.00 solo con prenotazione
Nei luoghi di culto ingresso a oblazione volontaria solo con prenotazione

Per intermezzi musicali, conferenze, visite guidate, postazioni video Ingresso libero solo con prenotazione

OTIUM ET NEGOTIUM TRA CITTA’ E CAMPAGNA

Comuni di Carpi, Correggio, Modena, Reggio Emilia
Da giovedì 17 a domenica 20 giugno 2021
Il nuovo e l’antico. Un omaggio a Mario Messinis

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IL GRANDE FIUME E LE CAPITALI DELLA BASSA

Comuni di Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara
Da venerdì 9 luglio a domenica 11 luglio 2021
La musica dell’illuminismo: Haydn, Mozart, Beethoven

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I LUOGHI AMENI

Comuni di Albinea, Fanano, Quattro Castella, Scandiano, Sestola.
Da giovedì 2 settembre a domenica 5 settembre 2021
Le rivoluzioni: la musica dalle dimore nobiliari alle sale da concerto aperte al pubblico

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BORGHI, VILLE, NATURA LUNGO IL CORSO DEL SECCHIA

Comuni di Campogalliano, Castellarano, Formigine, Rubiera.
Da venerdì 24 settembre a domenica 26 settembre 2021
La nascita del quartetto

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OTIUM ET NEGOTIUM TRA CITTA’ E CAMPAGNA

Comuni di Carpi, Correggio, Modena, Reggio Emilia.

Da giovedì 17 a domenica 20 giugno 2021

Il nuovo e l’antico. Un omaggio a Mario Messinis

RE
note oltre i confini festival 2021

Reggio Emilia – Giovedì 17 giugno

H 18.30 Palazzo delle bonifiche

Note distillatePrattica di musica: Caterina Chiarcos soprano, Andrea Gavagnin contraltista, Emanuele Petracco tenore

  • Anonimo XV secolo J’ay prins amours a ma devise
  • Anonimo XV secolo J’ay prins deux pous a ma chemise
  • Guillaume Dufay (1397-1474) Se la face ay pale
  • Antoine Busnoys (1430-1492) A une dame j’ay fait veu
  • Anonimo XV secolo (Le joli tetin de ma dame)
  • Johannes Ockhegem (1410?-1497) Prenez sur moi vostre exemple amoureux
H 20.00 Chiesa di S. Pietro

Bernardino Ramazzini primo medico del lavoroTania Previdi, Ascanio Celestini, Giorgio Casati violoncello

  • Luigi Dallapiccola, Ciaccona, intermezzo e adagio

REGGIO EMILIA – VENERDÌ 18 GIUGNO

H 11.00/16.00 Chiesa di S. Carlo

Vedere e ascoltare: Musica da camera con vista 2018-2020

H 18.00 Palazzo Fontanelli Sacrati

Nel salotto di RossiniGiovanni Bietti pianoforte, Gemma Bertagnolli soprano

  • Gioachino Rossini, Mi lagnerò tacendo
  • Gioachino Rossini, La Chanson du bébé
  • Gioachino Rossini, La regata veneziana
  • Gioachino Rossini, Duetto buffo di due gatti
H 20.00 Chiesa di S.Pietro

L’apogeo della messa rinascimentaleGiovanni Bietti e Prattica di musica: Caterina Chiarcos soprano, Andrea Gavagnin controtenore, Emanuele Petracco tenore, Marco Saccardin basso

  • Josquin Desprez, Missa Pange lingua
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Correggio – Sabato 19 giugno

H 10.30 Ridotto del Teatro Asioli

Storie e personaggi a colazioneGabriele Fabbrici

H 11.30 Museo “Il Correggio”

Tra sacro e profano – Visita guidata a cura di Gabriele Fabbrici

H 12.30 Ridotto del Teatro Asioli

Note distillateSonia Formenti flauto, Paolo Casiraghi clarinetto

  • Fabio Nieder, Minima per clarinetto solo
  • Luciano Berio, Sequenza I per flauto solo
  • Giacinto Scelsi, Ko-lho per flauto e clarinetto
H 15.30 Teatro Asioli

Ritratti e riflessi: I Lieder di Mozart e SchubertGiovanni Bietti pianoforte, Gemma Bertagnolli soprano

  • Wolfgang Amadeus Mozart, Un moto di gioia
  • Franz Schubert, Die Forelle
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Der Zauberer
  • Franz Schubert, Suleika
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Als Luise die Briefe
  • Franz Schubert, Gretchen am Spinnrade
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Die Kleine Spinnerin
  • Franz Schubert, Seligkeit
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Das Veilchen
  • Franz Schubert, Heidenröslein
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Abendempfindung
  • Franz Schubert, Frühlingsglaube
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Das Kinderspiel
  • Franz Schubert, Der Musensohn
H 17.00 Teatro Asioli

Lezione di Musica e Concerto al buioEmiliano Turazzi e mdi ensemble: Paolo Casiraghi clarinetto, Luca Ieracitano pianoforte, Corinna Canzian violino, Elia Leon Mariani violino, Paolo Fumagalli viola, Giorgio Casati violoncello

  • Georg Friedrich Haas, Equinox
  • Georg Friedrich Haas, Quartetto n. 9
fossoli

con il patrocinio di

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CITTA’ DI CARPI

Fondazione Fossoli (Carpi) – sabato 19 giugno

H 19.30 Campo di Fossoli – Baracca ricostruita

Preludiomdi ensemble Sonia Formenti flauto, Paolo Casiraghi clarinetto, Corinna Canzian violino, Paolo Fumagalli viola

  • Stefano Gervasoni, Adagio di sgelo (da Mozart, K 356)
H. 20.00 Campo di Fossoli – Baracca ricostruita

Josquin: il primo genio musicaleGiovanni Bietti e Prattica di musica: Caterina Chiarcos soprano, Andrea Gavagnin controtenore, Emanuele Petracco tenore, Marco Saccardin basso

  • Josquin Desprez, Memor Esto
  • Josquin Desprez Agnus della Missa Super Voces Musicales
  • Josquin Desprez, J’ay pris amours,
  • Josquin Desprez, Christe Filii Dei
  • Josquin Desprez, En l’ombre d’un boissonnet
  • Josquin Desprez, Scaramella
  • Josquin Desprez, Ut phoebi radiis
H 21.00 Campo di Fossoli – Baracca ricostruita

Postludiomdi ensemble Sonia Formenti flauto, Paolo Casiraghi clarinetto, Corinna Canzian violino, Paolo Fumagalli viola

  • Salvatore Sciarrino, Omaggio a Burri
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Modena – Domenica 20 giugno

H 11.00 Palazzo dei Musei – Lapidario romano

Orazio Vecchi: musica e commediaGiovanni Bietti

H 12.00 Palazzo dei Musei – Lapidario romano

Note distillateElia Leon Mariani violino, Paolo Fumagalli viola, Giorgio Casati violoncello

  • Giacinto Scelsi, Trio per archi
H 15.30 Cortile dei semplici – Abbazia dei padri benedettini di San Pietro

Lezione-concertoGiovanni Bietti e Quartetto Chaos: Susanne Schaeffer violino, Eszter Julia Kruchio violino, Sara Marzadori viola, Bas Jongen violoncello

  • György Ligeti, Quartetto per archi n. 1
  • Felix Mendelssohn-Bartholdy, Quartetto per archi in la minore, op. 13
H 17.00 Teatro S. Carlo

Nel salotto di Rossini

Giovanni Bietti pianoforte, Gemma Bertagnolli soprano

  • Gioachino Rossini, Mi lagnerò tacendo
  • Gioachino Rossini, La Chanson du bébé
  • Gioachino Rossini, La regata veneziana
  • Gioachino Rossini, Duetto buffo di due gatti
H 18.30 Chiesa del Voto

Cantari alla madrigalescaEmiliano Turazzi con Prattica di Musica: Caterina Chiarcos soprano, Andrea Gavagnin controtenore, Emanuele Petracco tenore, Marco Saccardin basso e mdi ensemble: , Corinna Canzian violino, Elia Leon Mariani violino, Paolo Fumagalli viola, Giorgio Casati violoncello

  • Giovanni Girolamo Kapsberger, Alma mia dove t’en vai
  • Giulio Caccini, Fortunato augellino
  • Giulio Caccini, Amarilli, mia bella
  • Claudio Monteverdi, Lettera amorosa
  • Luca Marenzio, Madrigali polifonici
  • Gian Francesco Malipiero, Quartetto per archi n. 3 “Cantari alla madrigalesca”
H 20.00 Chiostro di Palazzo S.Margherita

Quartetto Chaos: Susanne Schaeffer violino, Eszter Julia Kruchio violino, Sara Marzadori viola, Bas Jongen violoncello

  • Johann Sebastian Bach, Aria dalle Variazioni Goldberg in sol maggiore, BWV 988
  • Johann Sebastian Bach, brani da Das wohltemperierte Klavier: Fuga XVII in la bemolle maggiore, Fuga XX in la minore, Preludio XXII in si bemolle minore, Fuga XXIV in si minore
  • György Ligeti, Quartetto per archi n. 1
  • Felix Mendelssohn-Bartholdy, Quartetto per archi in la minore, op. 13

IL GRANDE FIUME E LE CAPITALI DELLA BASSA

Comuni di Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara

Da venerdì 9 luglio a domenica 11 luglio 2021

La musica dell’illuminismo? Haydn, Mozart, Beethoven

note oltre i confini festival 2021
GUALTIERI
Anticipazione:
REGGIO EMILIA – Giovedì 8 LUGLIO
H 18.30 Palazzo delle bonifiche

Il pensiero e la pratica di un innovatore. La figura di Natale Prampolini Daniela de Angelis

GUALTIERI – Venerdi 9 luglio H 10,30 Nodo idraulico del Torrione (Gualtieri).

Visita guidata a cura di Emilio Maestri e Domenico Turazza. Servizio navetta solo su prenotazione
1° itinerario: solo visita guidata al nodo idraulico Il Torrione.

ORARI: Partenza da Reggio Emilia h. 9.30, rientro a Reggio h. 13.00 circa

Costi A/R in base alla capienza del bus (26, 20, 14 passeggeri).

Costo a persona rispettivamente € 18,00, € 14,00, € 12,00.

Prenotazione nominativa obbligatoria con pagamento anticipato

2° itinerario: visita guidata al nodo idraulico Il Torrione e a seguire arrivo a Gualtieri dove dalle 16.00 si potrà assistere a tutti gli eventi programmati ed elencati qui sotto.

Per i partecipanti al 2° itinerario è previsto il biglietto ridotto € 5.00 per l’ingresso alla lezione-concerto e al concerto.

ORARI Partenza da Reggio Emilia h. 9.30. Al temine della visita spostamento a Gualtieri. Rientro a Reggio Emilia h. 23.00 circa.

Costi A/R in base alla capienza del bus (26, 20, 14 passeggeri).).

Costo a persona rispettivamente € 28,00, € 21,00, € 17,00.

Prenotazione nominativa obbligatoria con pagamento anticipato

H 16.00 – Piazza Bentivoglio

RichiamoElisa Bognetti corno naturale

H 16.15 – Palazzo Bentivoglio Sala dei Falegnami

Un Marchese illuminato: Cornelio Bentivoglio e l’ opera di bonifica e regolazione delle acqueEmilio Maestri

H 18.00 – Teatro sociale

Lezione-concertoGiovanni Bietti e Quartetto Akilone (1° premio e premio Proquartet al concorso internazionale d’archi di Bordeaux 2016): Emeline Concé violino, Elise De-Bendelac violino, Perrine Guillemot viola, Lucie Mercat violoncello
Brani dalle opere proposte nel concerto serale

H 20.00 – Teatro sociale

Quartetto Akilone: Emeline Concé violino, Elise De-Bendelac violino, Perrine Guillemot viola, Lucie Mercat violoncello

  • Wolfgang Amadeus Mozart, Quartetto per archi in re maggiore, K 575
  • Franz Schubert, Quartetto per archi, D 18
  • Joseph Haydn, Quartetto per archi in sol maggiore, op. 64 n. 4
H 21.15 – Portici di Piazza Bentivoglio

Serenata della buonanotte

  • Ludwig van Beethoven, Variazioni su “là ci darem la mano” WoO 28 per oboe, clarinetto e fagotto

Emiliano Rodolfi oboe, Eduardo Beltrán clarinetto, Michele Fattori fagotto

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Luzzara – Sabato 10 luglio

H 11.00 Teatro Sociale Danilo Donati

Vedere e ascoltare Musica da camera con vista: La FranciaGiovanni Bietti

H 15.30 Centro Culturale Zavattini

La Sonata del caffèQuartetto Akilone: Emeline Concé violino, Elise De-Bendelac violino, Perrine Guillemot viola, Lucie Mercat violoncello

  • Franz Schubert, brani dal Quartetto per archi in re minore, D 810
H 16.00 Centro Culturale Zavattini

Un’amicizia feconda: Cesare Zavattini e Paul Strand – Visita guidata a cura di Simone Terzi

H 17.00 Teatro Sociale Danilo Donati

Lezione-concertoGiovanni Bietti e Quartetto Akilone: Emeline Concé violino, Elise De-Bendelac violino, Perrine Guillemot viola, Lucie Mercat violoncello

  • Maurice Ravel – Quartetto per archi in fa maggiore
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Novellara – Sabato 10 luglio

H 10.30 Cortile della Rocca

Luoghi, storie e personaggi di Novellara – Visita guidata a cura di Gabriele Fabbrici

H 11.30 Rocca

Note distillateEduardo Beltran clarinettoMichele Fattori, fagotto

  • Ludwig van Beethoven, brani dal Duetto in do maggiore per clarinetto e fagotto, WoO 27 n.1
H 18.30 Chiesa del Popolo

C’è bisogno (ancora) di lumiPeppino Ortoleva e Alice Baccalini fortepiano, Eduardo Beltrán clarinetto, Michele Fattori fagotto

  • Ludwig van Beethoven, brani dal Trio in mi bemolle maggiore per pianoforte, clarinetto e fagotto, op.38
H 20.00 Chiesa del Popolo

Wolfgang Amadeus Mozart e gli strumenti a fiatoGiovanni Bietti e Quintetto Lumi: Alice Baccalini fortepiano, Elisa Bognetti corno naturale, Eduardo Beltrán clarinetto, Emiliano Rodolfi oboe, Michele Fattori fagotto

  • Wolfgang Amadeus Mozart, estratti dal Quintetto in mi bemolle maggiore per fortepiano e fiati, K 452
  • Ludwig van Beethoven, estratti dal Quintetto in mi bemolle maggiore per fortepiano e fiati, op. 16
H 21.15 Loggiato della Rocca

Note di notteGiacomo Cardelli violoncello.

  • Johann Sebastian Bach Suite per violoncello n.1 BWV 1007
note oltre i confini festival 2021

Guastalla – Domenica 11 luglio

H 11.30 – Chiesa di San Francesco

Lezione-concertoGiovanni Bietti e Giacomo Cardelli violoncello, Matteo Cardelli pianoforte:

  • Ludwig van Beethoven, Sonata in sol minore per pianoforte e violoncello op.5 n.2.
H 16.00 – Chiesa di S. Francesco

Una tazza di the con Giovanni Bietti e Matteo Cardelli pianoforte

  • Franz Joseph Haydn, dalla Sonata in do maggiore Hob.XVI: 50, Allegro
  • Wolfgang Amadeus Mozart, dalla Sonata in re maggiore K576, Adagio, Allegretto
H 18.00 – Teatro Ruggero Ruggeri

L’intellettuale modernoPeppino Ortoleva e Quartetto Noûs: Tiziano Baviera violino, Alberto Franchin violino, Sara Dambruoso viola, Tommaso Tesini violoncello

Programma da definire

H 20.00 – Teatro Ruggero Ruggeri

Lezione-concerto Giovanni Bietti e Quartetto Noûs: Tiziano Baviera violino, Alberto Franchin violino, Sara Dambruoso viola, Tommaso Tesini violoncello

  • Ludwig van Beethoven Quartetto op.132
H 21.15 – Chiesa di San Francesco

Serenata della buonanotteMatteo Cardelli pianoforte

  • Franz Schubert, dalla Sonata in La maggiore D664, Allegro moderato, Andante

I LUOGHI AMENI

Comuni di Albinea, Quattro Castella, Fanano, Scandiano, Sestola.

Da giovedì 2 settembre a domenica 5 settembre 2021

Le rivoluzioni: la musica dalle dimore nobiliari alle sale da concerto aperte al pubblico

note oltre i confini festival 2021

Scandiano – Giovedì 2 settembre

H 15.00 – 18.00 – Rocca dei Boiardo

Masterclass Due fortepiani e una chitarra in viaggio tra Illuminismo e Romanticismo

Stefania Neonato

H 21.00 Sala Bruno Casini del Polo Made

Lezione–concertoGiovanni Bietti e Quartetto Indaco: Eleonora Matsuno violino, Ida Di Vita violino, Jamiang Santi viola, Cosimo Carovani violoncello

  • Franz Schubert, Quartetto per archi in sol maggiore, D 887

SCANDIANO – VENERDÌ 3 SETTEMBRE

H 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00 – Rocca dei Boiardo

Masterclass Due fortepiani e una chitarra in viaggio tra Illuminismo e Romanticismo

Stefania Neonato

H 15.00 Casa Spallanzani

La sonata del caffèQuartetto Indaco: Eleonora Matsuno violino, Ida Di Vita violino, Jamiang Santi viola, Cosimo Carovani violoncello

  • Wolfgang Amadeus Mozart, Adagio e fuga in do minore, K 546
  • Franz Schubert, movimento dal Quartetto per archi incompiuto in do minore, D 703
H 15.30 Casa Spallanzani

Scandiano nei luoghi di Lazzaro Spallanzani

Visita guidata a cura del Centro Studi Lazzaro Spallanzani

H 18.30 e H. 20.30 Appartamento Estense della Rocca del Boiardo

Dalla corte al Salon musical: mondi sonori e generi musicali fra Settecento e OttocentoCarlo Serra, Stefania Neonato, Fanie Antonelou soprano, Mildred Derenty-Camemen fortepiano, Laura Savigni fortepiano, Enrica Savigni chitarra

  • Jan Ladislav Dussek, Duo in fa maggiore op. 26 – Stefania Neonato e Mildred Derenty-Camemen
  • Joseph Haydn, Sonata in do maggiore Hob. XVI:48 – Mildred Derenty-Camemen
  • Ferdinando Carulli, Variations de Beethoven pour Piano et Basse arrangées pour piano et guitare op. 160 – Laura Savigni, Enrica Savigni
    • Johann Nepomuk Hummel, Potpourri op. 53 – Laura Savigni, Enrica Savigni
H 22.00 Giardini della Rocca del Boiardo

Note di nottePatxi Montero baryton Francesca Venturi Ferriolo viola Giorgio Casati violoncello

  • Joseph Haydn, Trio in si minore Hob XI:96
note oltre i confini festival 2021

Quattro Castella – Sabato 4 settembre 2021

H 11.30 Tenuta Venturini Baldini – Terrazza

Note distillate e conversazione musicalePatxi Montero baryton, Francesca Venturi Ferriolo viola, Giorgio Casati violoncello

  • Karl Friedrich Abel, Luigi Tomasini, Joseph Haydn
H 12.30 Tenuta Venturini Baldini

Visita guidata all’Acetaia Antica con degustazione di Vini e Aceti

Numero partecipanti max 15 con prenotazione obbligatoria € 10.00.

H 15.30 Castello di Bianello

Affreschi barocchi -visita guidata a cura di Danilo Morini.

Numero partecipanti max 30 con prenotazione obbligatoria € 6.00.

H 17.00 Castello di Bianello – Terrazza del Ristorante

Una tazza di the – Lezione-concerto Pablo Hernan Benedì violino Francesca Venturi Ferriolo viola

  • Georg Philipp Telemann – Fantasia in si bemolle maggiore n. 1 TWV 40:14
  • Georg Philipp Telemann – Fantasia in la bemolle maggiore n. 7 TWV 40:20
H 20.30 Puianello – Chiesa della Mucciatella

Musica nelle corti e nelle caseCarlo Serra, Patxi Montero baryton, Francesca Venturi Ferriolo viola, Giorgio Casati violoncello, Alice Baccalini fortepiano, Pablo Hernan Benedi violino

  • Joseph Haydn, Trio in re maggiore per baryton, viola e violoncello Hob XI:52
  • Joseph Haydn, Trio in la bemolle maggiore per fortepiano, violino e violoncello Hob XV:14
note oltre i confini festival 2021

Fanano – Sabato 4 settembre 2021

H 10.00

Il centro storico – Visita guidata

H 11.30 Chiostro degli Scolopi

Note distillateQuartetto Guadagnini: Fabrizio Zoffoli violino, Cristina Papini violino, Matteo Rocchi viola, Alessandra Cefaliello violoncello

  • Giacomo Puccini, Crisantemi
  • Luigi Boccherini, Quartetto in sol maggiore op.44 n.4 “La tiranna”
H. 18.00 Chiesa di S.Giuseppe

Lezione-concertoGiovanni Bietti e Quartetto Guadagnini: Fabrizio Zoffoli violino, Cristina Papini violino, Matteo Rocchi viola, Alessandra Cefaliello violoncello

  • Maurice Ravel, Quartetto in fa maggiore
  • Wolfgang. Amadeus Mozart, Quartetto in fa maggiore K590
H 12.15-15.30

Trekking da Fanano a Sestola lungo la via Romea

Soste musicali con il Trio Helianthus:
Maria Carla Zelocchi flauto, Luigi Romano clarinetto Luca Pedretti chitarra
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti.
Guide ambientali escursioniste: associazione “La via dei monti”.

Informazioni e prenotazione obbligatoria al
tel: 338 2401848
mail: info@laviadeimonti.com

note oltre i confini festival 2021

Sestola – Sabato 4 settembre 2021

H 16.00 Castello

Da Sestola ai palcoscenici internazionali: il soprano Teresina Burchi Reiter – Visita guidata alla sala degli strumenti musicali meccanici e al museo Teresina Burchi Reiter

Biglietto € 4.00

H 17.00 Castello

Note distillateQuartetto Mitja: Giorgiana Strazzullo violino, Pasquale Allegretti Gravina violino, Carmine Caniani viola, Veronica Fabbri violoncello

  • Giuseppe Verdi, brani dal Quartetto in mi minore
H 19.00 Teatro Belvedere

Lezione-ConcertoQuartetto Mitja: Giorgiana Strazzullo violino, Pasquale Allegretti Gravina violino, Carmine Caniani viola, Veronica Fabbri violoncello

  • Gaetano Donizetti, Quartetto in sol maggiore n. 10
  • Gaetano Donizetti, Quartetto in fa minore n. 7
  • Gaetano Donizetti, Quartetto in re minore n. 9
note oltre i confini festival 2021

Albinea – Domenica 5 settembre 2021

H 11.00 Villa Arnò

I luoghi ameni: ville e giardini nella collina di Albinea – Visita guidata a cura di Arte in Orto APS

(Via V. Emanuele II, 50, 42020 Albinea RE)
Numero partecipanti max 30 con prenotazione obbligatoria. Può accedere al concerto solo chi partecipa alla visita guidata. € 12.00

H 12.00 Villa Arnò

Note distillateQuartetto Noûs: Tiziano Baviera violino, Alberto Franchin violino, Sara Dambruoso viola, Tommaso Tesini violoncello

  • Wolfgang Amadeus Mozart, Quartetto per archi in sol maggiore KV 80
H 16.30 Il borgo del balsamico (Via Albinea Chiesa 25 Albinea RE)

Mozart e l’ItaliaGiovanni Bietti e Quartetto Noûs: Tiziano Baviera violino, Alberto Franchin violino, Sara Dambruoso viola, Tommaso Tesini violoncello

  • Luigi Boccherini, Quartetto per archi in fa maggiore, op. 64 n. 1
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Quartetto per archi in sol maggiore, KV 80
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Quartetto per archi in do maggiore, KV 465
H 18.30 Chiesa S. Maria dell’Oliveto

Vedere e ascoltare
Musica da camera con vista: il quartetto tardo-romantico

H 20.30 Chiesa S. Maria dell’Oliveto

Sonata e Fantasie tra Settecento o OttocentoPablo Herman Benedì violino, Alice Baccalini pianoforte

  • Carl Philipp Emanuel Bach, Sonata in fa minore per pianoforte Wq. 63 n.6
  • Ludwig van Beethoven, Fantasia in sol minore per pianoforte op. 77
  • Ludwig van Beethoven, Sonata in la maggiore per violino e pianoforte op. 30 n.1

BORGHI, VILLE, NATURA LUNGO IL CORSO DEL SECCHIA

Comuni di Campogalliano, Castellarano, Formigine, Rubiera.

Da venerdì 24 settembre a domenica 26 settembre 2021

La nascita del quartetto

note oltre i confini festival 2021

Rubiera – Venerdì 24 settembre

H 18.00 Sala bachi dell’Ospitale

inaugurazione della mostra – Storie di natura: lo sguardo di Georges Louis Leclerc Conte di Buffon, un grande scienziato illuminista

A cura dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale in collaborazione con Comune di Rubiera, Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma, Università di Modena e Reggio Emilia

H 19.00 Sala Sassi dell’Ospitale – Mario Brunello
H 15.00 – 19.00 Biblioteca U. Codro

Vedere e ascoltare: Musica da camera con vista 2018-2020

H 20.30 Teatro Herberia

Quartetto Lyskamm: Cecilia Ziano violino, Clara Franziska Schoetensack violino, Francesca Piccioni viola, Giorgio Casati violoncello

  • Joseph Haydn, Quartetto per archi in fa minore, op. 77 n. 2
  • Felix Mendelssohn Bartholdy, Quartetto per archi in mi bemolle maggiore op. 44 n. 3
H 21.30 Teatro Herberia

Conversazione musicaleMario Brunello e Quartetto Lyskamm

RUBIERA – SABATO 25 SETTEMBRE

H 10.00 Sala bachi dell’Ospitale

La sonata del caffèQuartetto Lyskamm: Cecilia Ziano violino
Clara Franziska Schoetensack violino
Francesca Piccioni viola, Giorgio Casati violoncello

  • Luigi Boccherini, Quartetto per archi in sol maggiore G. 223 “La Tiranna spagnola”
note oltre i confini festival 2021

Formigine – Sabato 25 settembre

H 15.30 Villa Gandini

La sonata del caffèQuartetto Eos: Elia Chiesa violino Giacomo Del Papa violino, Alessandro Acqui viola Silvia Ancarani violoncello

  • Franz Schubert brani dal Quartetto per archi in re minore D 810
H 16.00 Villa Gandini

Un cittadino illustre: il maestro della botanica Adriano Fiori Alessandro Alessandrini

H 18.00 Villa Gandini

Lezione-concertoQuartetto Eos Elia Chiesa violino, Giacomo Del Papa violino, Alessandro Acqui viola, Silvia Ancarani violoncello

  • Wolfgang Amadeus Mozart, Quartetto in sol maggiore, K 387
  • Joseph Haydn, brani dal Quartetto per archi in sol maggiore, op. 33 n.1
H 20.00 Auditorium Spira Mirabilis

Trio – Marco Norzi violino, Luca Magariello violoncello, Cecilia Novarino pianoforte

  • Wolfgang Amadeus Mozart, Trio in re minore per pianoforte, violino e violoncello KV 442
  • Franz Schubert, Trio in si bemolle maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 99
note oltre i confini festival 2021

Castellarano – Domenica 26 settembre

H 15.00

Il centro storico – Visita guidata (solo su prenotazione)

H 15.30 Chiesa di S.Croce

Un cittadino illustre: il Cardinale Domenico ToschiRoberta Aluffi

H 17.00 Chiesa di S.Croce

Lezione- concertoGiovanni Bietti e QuartettOCMantova: Luca Braga violino, Pierantonio Cazzulani violino, Klaus Manfrini viola, Paolo Perucchetti violoncello

  • Ludwig van Beethoven, Quartetto per archi in fa maggiore Op. 135
note oltre i confini festival 2021

Campogalliano – Sabato 25 settembre

H 11.30 Museo della bilancia

Musica e Cervello: un viaggio tra note e neuroniGian Franco Marchesi, a seguire – Note distillateFrancesca Piccioni viola, Giorgio Casati violoncello

  • Joseph Haydn – Quartetto per archi in fa minore op. 20 n. 5

Campogalliano – Domenica 26 settembre

H 20.30 Fruit Modena Group Corridoio 1

Concerto di chiusura e brindisiQuartetto Lyskamm: Cecilia Ziano violino, Clara Franziska Schoetensack violino, Francesca Piccioni viola, Giorgio Casati violoncello

  • Ludwig van Beethoven, Quartetto per archi in re maggiore, op. 18 n. 3

QuartettOCMantova: Luca Braga violino, Pierantonio Cazzulani violino, Klaus Manfrini viola, Paolo Perucchetti violoncello

  • Joseph Haydn, Quartetto per archi in re maggiore, op. 76 n. 5

il progetto è sostenuto da

si ringrazia per la collaborazione